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Vestirsi di..parole…Non era un sogno!!!

Un libro virtuale, un romanzo leggero come un abito di pura seta, mi è entrato dentro……….Un ossessione per un libro che pur non avendolo tra le mani, c’è……..

Un’ossessione, attraverso una finestra a
battenti grigi, che da lì a poco avrebbe cambiato
la mia esistenza. Per sempre.
Nulla accade per puro caso. Nulla è figlio del
nulla. Il nulla non è altro che la pausa che
vogliamo porre tra un accadimento ed un altro.
Il nulla è un amico, che arriva per farci vivere
una veloce apnea. ( Non era un sogno)
Un racconto che ti gira intorno come quegli abiti a ruota, in cui piacevolmente vorresti perderti.


Una vera storia ha inizio solo nel preciso
momento in cui vorresti soffocarla con tutta la tua
forza ed impedirle di venire alla luce. (Non era un sogno)

Parole e pensieri che ti avvolgono come quel maglione morbido, caldo, in cashemere, nelle freddi sere d’inverno. 

Il suo modo di regalargli un bacio sulla
guancia, ogni volta che faceva ritorno a casa, era
come una goccia giornaliera di elisir di
immortalità, per lui.
Lei non era bellissima, ma il colore bruno e
lucido della sua pelle le donava un fascino
morbido e familiare. (Non era un sogno)
Un romanticismo d’altri tempi e la personalità di uno scrittore, ammaliato dalla bellezza dei particolari, quasi maniacale, di ricordi di un tempo che fu, come quelle coperte di un tempo a quadretti, tartan, check….


La rinascita di un ricordo è come il riaffiorare
a galla di un relitto, affondato in tempi remoti in
un oceano.
Il tempo può ammazzare un attimo, non può
scalfire il suo contenuto e la sua importanza.(Non era un sogno)

Un romanzo che fa viaggiare la mente, perchè  viaggiare senza partire si può…. come quei tessuti e bijoux dal sapore etnico.

Come in ogni nuovo viaggio, si crede di
conoscere la strada del ritorno, solo perché si
crede di conoscere quella dell’andata.
Solo la notte, con il suo rispettoso silenzio, ti
aiuta a riflettere, su te stesso, sui tuoi passi, sulla
strada che distrattamente calpesti ogni momento
della tua vita.(Non era un sogno)

 

Nell’era virtuale, accarezzare l’idea, di poter leggere un libro non alla vecchia maniera, è come indossare un cappotto a tweed o un vecchio tailleur della nonna ma in modo divertente e colorato.


 

Poter assaggiare per la prima volta quel
piatto, come se non avessi desiderato altro fino a
quel momento.(Non era un sogno)
Un racconto che si svela in mille sfumature, a tratti dolce e sensuale, con riflessioni cangianti come il magico velluto che conquista al primo sguardo. 

 

Il contatto, quasi adolescenziale, con il suo
corpo, mi aprì uno squarcio nel petto.
Cercai scioccamente di pronunciare una
qualche incomprensibile sillaba, ma la sua
attrazione e l’energia che l’alimentava mi
risucchiarono nelle sue labbra.
Avevo desiderato perdermi da tempi remoti
in un lago fresco come quello, ma gli scenari che
mi apparivano erano stati così poveri di emozioni,
dal lasciarmi sempre solo, nei miei sconfinati
Un romanzo che fa emergere il desiderio , un desiderio puro verso quello a che volte vorremmo ma non ci è possibile varcare per “avarizia della paura di soffrire”, un racconto pieno d’amore per l’amore, come quegli abiti eleganti, dall’allure rètro, così belli da lasciare senza fiato.


 

Oggi non volevo nessuna spiegazione.
Volevo solo pensare che i suoi capelli, folti e
lucidi, potessero d’improvviso diventare una fitta
rete dalla quale farmi completamente imbrigliare
e catturare.
Una rete fitta, da non poter ritrovare più una
via di fuga o di liberazione.
Cominciai con aprire lentamente i miei
occhi…e scoprire che il mio…non era un sogno.

Le cose cambiano, cambia la temperatura
fuori dalla tua finestra, cambia il colore del cielo,
al passare delle nuove nuvole, ma non cambia il
profumo del tuo sogno. (Non era un sogno)

Non era un sogno (Romanzo di Sebastiano Milardo)

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